Il ritorno da Stansted a Venezia
Il Momento
Il 22 agosto è arrivato il momento di tornare a casa.
Da Cambridge ho preso il treno fino a Cambridge North e da lì ho raggiunto Stansted.
Una volta arrivato all’aeroporto sono salito verso i terminal e sono andato direttamente alle partenze.
Questa volta non ho avuto bisogno di cercare un addetto per consegnare la valigia.
Ho fatto tutto da solo.
La Risonanza
Ho posizionato completamente la valigia sulla bilancia.
Poi ho scansionato la carta d’imbarco.
La macchina ha stampato l’etichetta da mettere sulla valigia.
L’ho applicata, ho messo la valigia sul nastro e ho premuto il pulsante.
A quel punto l’ha presa il sistema.
Finito.
È stato uno di quei momenti in cui pensi: ok, era tutto qui.
L’Attrito
Dopo aver lasciato la valigia sono passato ai controlli di sicurezza.
Scansione della carta d’imbarco, controllo di sicurezza e poi scanner per il bagaglio a mano.
Anche quello è andato normalmente.
A quel punto dovevo solo andare al gate.
Il problema era che ero arrivato davvero molto presto, quindi ho aspettato parecchio.
Il volo era previsto inizialmente alle 19:15, ma è stato spostato alle 20:15.
Anche al gate le operazioni sono state abbastanza lente.
Ma sinceramente non mi è sembrato qualcosa di strano. I tempi di imbarco possono essere lunghi praticamente ovunque.
La Quiete
Alla fine siamo partiti.
Una cosa che ho notato rispetto all’arrivo nel Regno Unito è stata la gestione del passaporto.
All’uscita dal Regno Unito non ho avuto un controllo del passaporto come quello che avevo incontrato entrando.
Il controllo di frontiera è arrivato invece una volta tornato in Italia, a Venezia.
Il volo sarebbe dovuto arrivare alle 22:20.
Alla fine sono arrivato alle 23:05.
Un’ora circa in più rispetto al previsto, ma niente di drammatico.
Treno, aeroporto, valigia, sicurezza, gate, volo e infine Venezia.
Dopo due settimane a Cambridge, ero semplicemente tornato a casa.