Il biglietto cartaceo per Londra
Il Momento
L’8 agosto sono partito da Venezia Marco Polo per Londra Stansted.
Avevo con me il biglietto Ryanair stampato su carta.
Non avevo la carta d’imbarco aperta nell’app Ryanair. Avevo semplicemente il documento stampato e tutti i documenti necessari per il viaggio.
All’inizio tutto è andato normalmente.
Poi, arrivato al gate, è comparso il piccolo problema della giornata.
La Risonanza
La prima addetta continuava a chiedermi dell’app Ryanair.
Il punto era che avevo prenotato tramite un servizio esterno e il collegamento con l’app non funzionava come lei si aspettava.
Io però avevo il biglietto stampato.
Per qualche minuto abbiamo cercato di capire come procedere.
Alla fine mi ha mandato da una collega.
E lì la situazione è diventata molto più semplice.
L’Attrito
La seconda addetta non si è fissata sull’app.
Ha guardato direttamente i documenti.
Biglietto, passaporto ed ETA.
Ha controllato tutto, ha verificato che fosse a posto e mi ha fatto proseguire.
Tutto qui.
Nessun problema con il viaggio, nessun problema con la prenotazione.
Semplicemente, la prima verifica era partita da uno strumento digitale che non stava funzionando come previsto, mentre la seconda persona ha controllato direttamente i documenti che avevo con me.
La Quiete
Dopo quel piccolo episodio ho continuato normalmente verso il gate.
Alla fine sono salito sull’aereo senza altri problemi.
La cosa che mi è rimasta in testa è abbastanza semplice.
Le applicazioni sono comode, ma non dovrebbero diventare più importanti dei documenti che servono davvero.
Quel giorno avevo con me il biglietto, il passaporto e l’ETA.
È bastato controllarli.
E il viaggio verso Londra è continuato.