THE SANCTUARY

Due settimane di Intensive English a Cambridge

PUBLISHED: 15 AGOSTO 2026

Il Momento

Dall’8 al 22 agosto 2026 sono stato a Cambridge per frequentare due settimane di Intensive English alla Kaplan.

Il corso era dal lunedì al venerdì, quindi le giornate erano divise abbastanza naturalmente tra scuola e tutto quello che succedeva fuori.

E di cose ne sono successe parecchie.

A scuola studiavo inglese, ma appena uscivo continuavo praticamente a usarlo per parlare con gli altri, organizzare qualcosa, scherzare o semplicemente fare due chiacchiere.

La Risonanza

La cosa più bella è stata proprio conoscere persone diverse.

C’erano studenti di varie nazionalità e mi sono trovato a parlare con persone che, in condizioni normali, probabilmente non avrei mai incontrato.

L’inglese diventava così molto più naturale.

Non era più soltanto una materia da studiare in classe. Era la lingua che usavo davvero durante la giornata.

Cambridge, in questo senso, è diventata quasi una seconda aula.

L’Attrito

Una sera sono andato al pub con gli altri.

Io non bevo alcolici. È semplicemente una mia scelta personale: non mi piace come mi fanno sentire e preferisco evitarli completamente.

Quella sera ho ordinato una lemonade, una bibita con limone e soda.

£4,15.

Lasciamo perdere il prezzo.

La cosa che invece mi è piaciuta è stata la normalità con cui tutti hanno preso la mia scelta. Nessun compagno mi ha fatto pressione, nessun insegnante ha detto nulla e anche il barista si è limitato a prepararmi quello che avevo ordinato.

Essendo italiano, ho notato ancora di più la differenza. In Italia può capitare più facilmente che qualcuno insista, faccia battute o chieda perché non bevi.

Lì è stato semplicemente: vuoi una lemonade? Perfetto.

La Quiete

Quelle due settimane sono passate davvero velocemente.

Ho studiato, parlato inglese, conosciuto persone nuove, riso, visitato Cambridge e passato parecchio tempo fuori dalla scuola.

Il 22 agosto è arrivato il momento di tornare a casa.

Due settimane non sembrano tantissime, ma quando le vivi così intensamente lasciano molto.

Alla fine non mi porto dietro soltanto quello che ho imparato durante le lezioni.

Mi porto dietro soprattutto le persone, le conversazioni e la sensazione di aver vissuto per un po’ una realtà completamente diversa dalla mia.

Tiziano Gasparet
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Tiziano Gasparet

Sono Tiziano Gasparet, studente di Lingue Orientali a Ca’ Foscari e autore del Monolito. Scrivo di ciò che vivo, studio e costruisco, cercando di trasformare l’esperienza quotidiana in osservazioni che possano essere comprese e condivise.

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